Terra cruda | roberta busato

Roberta Busato, The climber, dettaglio,  2016, terra cruda, paglia, ferro, cm 74x20x85, ph enrico fico

Solida, compatta e lucida fino a mimare la pietra, la terra cruda per sua stessa composizione “sfarina”, ossia torna nuovamente allo stato primigenio, la sabbia. Tecnicamente l’iter muove dal mattone, che viene ridotto ad argilla, per essere plasmato e assumere nuova forma. Quest’ultima germina e al contempo resta ancorata ai moduli della struttura architettonica che l’ha generata; assume nei tratti quelli di chi la modella e viene, in ultima istanza, innalzata su basamenti di ferro o di pietra. L’assenza della fase terminale di “chiusura” del processo, infine, la consegna nuda al tempo, che la porta così a rinnovarsi ancora in “cenere”.

tiziana tommei

 

[estratto da "ho sentito il calore del tuo respiro", book realizzato e stampato in occasione di Setup Contemporary Art Fair 2017]