spleen. Melanconia

LUCA DE PASQUALE

a cura di Tiziana Tommei

Spleen I

«La natura è un tempio ove pilastri vivi lasciano sfuggire a tratti confuse parole»
C. Baudelaire, Corrispondenze, I fiori del male.

L’incipit baudelairiano è quanto mai parlante, anche nel titolo. Ma qui vogliamo cambiare registro, passando dai versi alla prosa. Così, come leggendo il romanzo di Lewis Carroll si è catapultati in un viaggio tra paradossi, illusioni e sovvertimento di logiche condivise, osservando fuggevolmente talune fotografie si può avvertire un senso di smarrimento e d’inadeguatezza. Questi è un fotografo incline a osservare con occhio interiore, capace a rendere introspettiva una visione desunta dalla realtà oggettiva. Silhouettes di paesaggi, bouquets fioriti e personaggi improbabili sono i soggetti delle immagini visionarie di Luca de Pasquale. Tutto è trasporto in un linguaggio antinaturalistico, ora ridotto verso l’astrazione, ora in direzione decorativa, ora in chiave metafisica. È il mondo personale che sovverte quello circostante: la natura diviene arabesco e strati di cromie si sovrappongono a disegnare forme che evocano immagini pittoriche prima che fotografiche. La verità non è contemplata o restituita perché non intesa come entità conoscibile. I soggetti perdono ogni connotato umano per trasformarsi in animazioni oniriche, in cui la carne è sostituita da un contenitore fittizio a creare figure più fantasmiche che fiabesche. Sono cartoon inanimati, manichini senza tempo e storia, spazi e natura esautorati da ogni riferimento fenomenico. C’è un substrato comune alle immagini di Luca de Pasquale, una sorta di filo rosso che le unisce e che può essere definito come sentimento sofferto d’inappartenenza a ciò che è “fuori”, esterno, altro.

LUCA ANDREA DE PASQUALE
Grafico e fotografo. Classe 1983, Luca de Pasquale studia arte e si specializza in Graphic Design. Dal 2003 inizia a lavorare come grafico pubblicitario ed editoriale, coltivando al contempo la passione per la fotografia, specialmente analogica. Collabora con artisti ed editori di fama internazionale, curando pubblicazioni, cataloghi e installazioni museali e lavorando come grafico e fotografo freelance. Dal 2012 si trasferisce in Toscana, decidendo di mettersi in proprio nel campo della fotografia e della grafica. Lo stile grafico e fotografico rispecchiano molto le influenze scandinave e nordeuropee che Luca ha interiorizzato durante le sue numerose esperienze e collaborazioni all’estero. Ha una grande passione per la tipografia e l’editoria artigianale che ripropone come prodotti unici e inimitabili all’interno del laboratorio fotografico Luciferi Visionibus, aperto nel 2013 ad Arezzo. 

LOFT 52100 2nd life objects
Concept & design store, inaugurato il 5 aprile 2014 in via Cesalpino 19 ad Arezzo, Loft 52100 è nato da un’idea di Sara Mafucci e Serena Capponi. Negozio di mobili e complementi d’arredo, ma anche spazio espositivo, che ospita creazioni di nuovi e giovani designers ed artisti.

*In mostra stampe fine art da pellicola ILFORD FP4, bianco e nero. Scatti realizzati con Hasselblad 1000f del 1956 e Yashica 124 g mat del 1982.

Spleen II

Spleen III