“Play with me, Daddy” di Donatella Izzo

Donatella Izzo Play with me, Daddy 2015

Donatella Izzo
Play with me, Daddy
2015

Play with me, Daddy.
Questo lavoro, in sintonia con la ricerca effettuata in questi ultimi anni, cerca innanzitutto di creare nello spettatore una sorta di straniamento o comunque di disorientamento, con un immagine che mette insieme un luogo e un soggetto in maniera apparentemente contrastante. L’artista crea scenari che acquistano valenze simboliche e metaforiche, mai pertanto solo descrittive.
Una bambina dallo sguardo basso e sconsolato si ritrova sola con il suo gioco (3 sfere-trinità) all’interno di una chiesa sotto ad un grande crocifisso.
Di particolare importanza il fatto che la scena sia ripresa all’interno di un luogo sacro, ma non rivolta verso l’altare ma verso l’uscita (o l’entrata?) La porta è chiusa……nessuno può entrare e nessuno può forse uscire……Il silenzio diventa visivamente percettibile……
Il luogo sacro custodisce e protegge…oppure il luogo imprigiona solo e impedisce l’apertura al mondo esterno e al mutamento dei tempi?
(L’artista si interroga sul comportamento della religione nei confronti dei bambini nati da genitori non sposati. Il soggetto di “Play With me Daddy” è infatti la figlia dell’artista stessa, soggetto ricorrente negli scatti dell’artista donna non sposata)

Donatella Izzo. Classe 1979. Vive e lavora a Milano. Studia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Inizia la sua carriera come pittrice, ma da subito è la fotografia il punto di partenza di ogni suo lavoro: l’artista fonde arte e tecnologia in un dialogo sottile ed elegante che le permette di ottenere importanti premi e riconoscimenti. Attiva dal 2006 in mostre personali e collettive tra Barcellona, Milano, Londra, New York, Madrid, Rzeszòw, sia in gallerie che in istituzioni museali.

www.donatellaizzo.com

Donatella Izzo
Play with me, Daddy, 2015
Stampa giclée su carta fine art
Canson RAG Photographique
Ed. 1/5, cm 33×33