Ogi

Gioia Olivastri, in arte OGI, nasce a Cortona (Ar) nel 1963.

Studia illustrazione e fashion design a Firenze. Nel 1988 si trasferisce a Milano, dove collabora come illustratrice per riviste di moda, disegna, crea abiti e accessori. All’inizio degli anni Novanta ha inizio il percorso artistico di Ogi. Il suo esordio è legato alla pittura.
Nel 1990 ha luogo la sua prima personale di dipinti su carta alla Galleria Signorelli a Cortona. L’anno successivo è in mostra a Palazzo Ferretti, a Cortona: presenta dipinti a tecnica mista e collage su carta e cartone vegetale. Dal 1994 al 1996 questo primo “nucleo” di lavori è presente a Firenze a Coffe Gallery Dolce Vita. Nella seconda metà degli anni Novanta si assiste ad un passaggio: la virata dalla pittura alla scultura; la scoperta della fotografia; la creazione di gioielli (in realtà opere di arte plastica a tecnica mista). Si registra così uno stacco verso il reale e una nuova ricerca di tangibilità e concretezza. Nel 1997 espone mini sculture in metallo alla Galleria Terzo Millennio a Milano e tiene una personale presso The Arc Gallery Chester in Inghilterra. In questa occasione presenta anche oggetti in tessuto pregiato. Nel 1998 è in mostra nello Spazio Mimma Gini a Milano con “Paesaggi intrecciati”, una collezione di accessori in seta, collane intrecciate e multifilo. Nello stesso anno collabora con la creatrice designer di abiti Daniela Gregis, creando accessori in fili pregiati per un progetto proposto alla galleria Luisa Delle Piane a Milano. Nel ’98 è anche la partecipazione alla mostra itinerante “Tramare e Terra” realizzata dall’Assessorato alla Cultura di Bologna. Dal 1998 al 2004 prende luce la collana di libri editi da Alberto Casiraghi per Pulcinoelefante Edizioni.
“Blanché Eté” è il titolo della personale allo Studio Caparrelli, tenuta nel 2002 a Londra. Si tratta dell’inizio della collaborazione con Alda Caparrelli, mentre risulta pienamente delineata la natura artistica multiforme di Ogi: pittura, scultura, fotografia, installazione, design, illustrazione fino alla curatela. Quest’ultima non deve essere intesa come superamento di un confine, quanto come sintomo ulteriore di una lettura e ricreazione del mondo estremamente personale, che trascende la forma attraverso la quale si manifesta. Nel 2003 presenta “Living Colours” ossia ‘oggetti della vita di una donna raccontati attraverso una stanza’ a Milano, Galleria Surimono. In veste di curatrice della mostra “Sandro Beltramo. Pittura e scultura” torna a Cortona, a Palazzo Casali. Insieme ad Silvia Molinari partecipa alla mostra “Niente invito a cena” alla galleria I Sassi a Fiorenzuola nel 2006. Alla Galleria Surimono a Milano nel 2009 espone con Caterina von Weiss e Silvia Giorgetti in “La casa moderna. Oggetti di uso comune in tessuto e ceramica”. Nel 2011 cura la mostra di Paolo Brunati Urani “La nascita della conversazione” a Palazzo Casali, Cortona. “In Movimento” a cura di Alda Caparrelli a Palazzo Casali a Cortona rappresenta la più recente mostra personale di Ogi: un progetto espositivo complesso, ricco e diversificato, che ha messo a fuoco gli elementi diversi del percorso artistico costitutivo della personalità eclettica di Gioia Olivastri.

Scrigno Tubero n° 2 La Dama del Fiume. 2016

Collage – Passeggiata tecnica mista su tela (disegno su carta giapponese, tessuti in cotone e sintetico) cm 30x30, 2016

Archivio - Aux Bonheur des Dames tecnica mista su tela / “Collana” disegno su carta 1996, disegno di donna 2007, pastello a cera 1996, “Molare” pastello a cera 2004, fotografia Jal Mahal  “Palazzo nell’acqua” Jaipur 2001, acquerello su carta 2003, due carte con strisce incollate bianche prove per libretto Pulcinoelefante dal titolo “Di non grigio materia” 2001 cm 40x50, 2016