invito in trentatré_

Galleria 33
10 maggio – 4 giugno 2016

in mostra opere di
Guglielmo Alfarone, Flavia Bucci, Jennifer Crisanti, Luca De Pasquale, Enrico Fico, Pamela Grigiante, Ogi

via G. Garibaldi 33, Arezzo

 

scarpe11Flavia Bucci, Scarpe 11, (Esercizi d’igiene), 2014, scansione stampata su Photo Luster, 27,5×21,5 cm

Flavia Bucci nasce ad Atessa, in provincia di Chieti, nel 1990. Dal 2009 si trasferisce dall’Abruzzo in Toscana per intraprendere la carriera artistica. Numerose le partecipazioni a festival ed eventi culturali: la propensione verso una sperimentazione a tutto tondo dei settori dell’arte, con una predilezione nei confronti del linguaggio fotografico, porta la poliedrica artista a sviluppare un proprio linguaggio stilistico, teso soprattutto alla comprensione del concetto universale di “tempo” in un parallelo continuo tra sfera quotidiana e sfera assoluta. Attualmente studentessa presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, consegue a pieni voti il Diploma Accademico di I° Livello e la specializzazione presso la Cattedra di Pittura di Gianni Dessì e Fabio Sciortino.
Espone in occasione della “Marble Week” a Carrara nel 2013 e nel 2015. Dal 2014 partecipa al “Festival Acmé” a Sarzana, nella sezione fotografia; nel 2015 è presente al “Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e Design” (FISAD) all’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino. Si esibisce in mostre collettive: Galleria Europa, Lido di Camaiore (Lucca) 2013; Palazzo Della Procura della Repubblica a Massa 2015, Ginestra – Fabbrica della Conoscenza, Montevarchi (Firenze) 2015 e Galleria Duomo a Carrara 2015. Prende parte al progetto “Piccole fotografie da collezione” di LaBottega in mostra presso l’Atelier Roberta Diazzi a Modena.
Vive e lavora a Carrara.

Enrico Fico, A cena, 2015, cianotipia da lastra banco ottico, 17,5x13,5 cmEnrico Fico, A cena, (Anabasi), 2015, scansione da negativo grande formato, 17,5×13,5 cm

Enrico Fico è nato nel 1985 a Napoli. Si laurea in Filosofia estetica e dell’arte a Siena, con proficue collaborazioni con L’École Normale Superieur de Paris. Durante gli anni universitari sviluppa la passione per la fotografia, ideando un suo modo di scattare denominato “fotografia metafisica casuale”. Diventa socio di Luciferi Fine Art Lab e approfondisce lo studio dei processi di stampa. Acquisisce conoscenze nel campo della programmazione web, aprendosi la strada all’interno del web design. Lo stile fotografico riflette un approccio trasversale rispetto al sapere e una marcata interdisciplinarità. Si muove nell’ambito della fotografia concettuale, unita ad un gusto per l’essenziale e il minimale, nonché verso i rapporti di significanza del rappresentato con il referente reale.
Nel 2013 partecipa alla collettiva “Bang! Nuove generazioni fotografiche” esponendo il progetto “De anima et corpore”, presso Place Vendome ad Arezzo. Risale a gennaio 2014 il progetto “Albero”, installazione site specific ideato e realizzato in collaborazione con Luca Andrea De Pasquale per Galleria 33 ad Arezzo. A settembre è in mostra con l’opera “Omaggio al Dada” alla “Biennale dei giovani fotografi. Fotoconfronti off 2014” a cura di Cifa – Centro Italiano della Fotografia d’Autore a Bibbiena (Arezzo). Con la stessa opera viene coinvolto nell’evento “Andy Warhol & Photography”, bipersonale realizzata in occasione della presentazione di un’opera dell’artista americano presso Galleria 33. L’anno successivo espone presso Expart Gallery a Bibbiena nell’ambito di un progetto curato da Silvia Rossi e dedicato al Piccolo formato. A febbraio è in mostra nella collettiva “Ombre e Figure” a cura del Centro Sperimentale di Fotografia “CSF Adams” presso Teatro Furio Camillo a Roma. Segue la partecipazione alla collettiva “White Cube 33” di Galleria 33. Prende parte a “Piccole Fotografie da Collezione”, mostra itinerante curata da Serena Del Soldato e organizzata da LaBottega di Marina di Pietrasanta. Tra dicembre 2015 e gennaio 2016 all’interno della mostra di Galleria 33 “Dedicato a Sir J. Herschel” presenta “Anabasi”, una serie di still life realizzati con la tecnica della cianotipia. Questo progetto viene inoltre esposto nell’aprile 2016 presso l’Atelier Roberta Diazzi a Modena.
Vive e lavora ad Arezzo.

Pamela Grigiante, Mi sono masturbato pensandoti (Private Boxes), 2015, tecnica mistaPamela Grigiante, Mi sono masturbato pensandoti, (Private Box), 2015, tecnica mista, 26x30x25 cm

Pamela Grigiante è nata a Vicenza nel 1982.
Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Verona e nello stesso anno segue il Master di Visual Merchandising a Milano. Si diploma in Pittura presso L’Accademia di Belle Arti di Verona e a seguire frequenta il Corso Internazionale di Incisione Artistica ad Urbino e i seminari di Colour Consultant a San Diego, in California. Quest’ultima esperienza è alla base della prima parte della produzione dell’artista: astrazioni geometriche dipinte con tecnica mista su tela nelle quali il colore è assoluto protagonista.
Avvia la carriera espositiva e con essa importanti collaborazioni. Nel 2014 porta a compimento il progetto “Private Papers”, che viene presentato nello stesso anno alla Galleria Bongiovanni a Bologna, e riceve da Feltrinelli la commissione per una nuova serie di opere dedicate al tema dell’amore da presentare in occasione del Festival di Verona in Love. In questo modo ha origine il progetto “Domestic Love”, destinato a divenire oggetto di una mostra itinerante tra le sedi di Verona, Mantova, Padova, Treviso, Mestre e Brescia. Dal 2013 ad oggi prende forma la collezione “Private Boxes”, nella quale i temi e gli oggetti, tratti dal privato dell’artista, già disegnati e dipinti sulla carta, si fanno materia. Nel 2015 espone con Galleria 33 nella sede di Pietrasanta, mentre risale al febbraio 2016 la personale “A different way to make love” allestita presso Galleria 33 ad Arezzo.
Vive e lavora tra Verona e Vicenza.

09f08764-ef3f-4330-a958-c1bc78a8e4ddJennifer Crisanti, Ballerina, (Ballerina series 1-33), 2013, tecnica mista e chiodi su carta, 32×24 cm

Jennifer Pérez Crisanti è nata nel 1976 a Calgary, in Canada.
Inizia a dipingere da autodidatta all’età di diciassette anni, manifestando da subito l’interesse per la rappresentazione della figura umana. A vent’anni si trasferisce per un anno in Giappone, dove entra in contatto con l’artista Tony Wong. Rientra poi in Canada e avvia la sua carriera espositiva: l’esordio risale al 2001, presso la Cube Gallery a Calgary, all’interno della collettiva “The Reflected”. Seguono le mostre “New paintings and drawings” (2002), “My Reflection” (2003), “New Contemporaries” (2004) e “Visual Candy” (2005). Il 2004 è l’anno della sua prima mostra personale in Canada, “Making beautiful/when logics die”, alla quale segue “In & out love” (2005).
Nel 2005 si trasferisce in Spagna, a Madrid, dove frequenta lo studio del pittore Juan Gomila. Nel 2006 a El cabo Del Gatos tiene la personale Retratos. Nel 2011 torna sulla scena artistica con la mostra personale “Gigi Crisanti. View into a visionary’s closet”, presso Claudio Coello, a Madrid. Dal 2012 abbandona il mondo della moda per dedicarsi esclusivamente alla pittura. Nel medesimo anno tiene la personale “Oscillate Calmly. An Installation of paintings and drawings” in The Gin Room Madrid, a cui segue “Zombies”, a Ramses, Madrid.
Nel 2014 si sposta in Italia, a Cortona. Espone a Palazzo Casali a Cortona nell’ambito de Mostra internazionale di Arti visive “Omaggio a Gino Severini – Premio città di Cortona” e inoltre in una serie di personali: “Una mirada en mi interior, una evolución, un viaje” a Valladolid, “Looking for Ilena” a Cortona e infine presso Hangar Fantacci Design a Prato. Nel febbraio del 2015 tiene la personale “Ruby Woo” presso Galleria 33 ad Arezzo. Nello stesso anno espone a Ferrara all’interno della collettiva “Alchimia”. Ad ottobre presenta nel suo atelier cortonese la personale “UnderMySkin”. Infine, a dicembre 2015 è in mostra a Roma presso MGallery di La Griffe Luxury Hotel.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, in Canada, Spagna, Asia, Europa e Nord America.
Lavora tra Cortona, Calgary e Madrid.

!cid_8D102FA5-099B-4ACB-9A2C-0366CB4D944COgi, Collage – Clara, dettaglio, 2016, disegno e ricamo su carta e tessuto applicato su tela, 40×40 cm

Gioia Olivastri, in arte Ogi, nasce a Cortona nel 1963.
Studia illustrazione e fashion design a Firenze. Nel 1988 si trasferisce a Milano, dove collabora come illustratrice per riviste di moda; disegna e crea abiti e accessori. Il percorso artistico di Ogi prende avvio nei primi anni Novanta ed è legato esclusivamente alla pittura. Nella seconda metà dello stesso decennio si assiste ad un passaggio: la virata dalla pittura alla scultura; la scoperta della fotografia; la creazione di gioielli (in realtà opere di arte plastica a tecnica mista). Si registra così uno stacco verso il reale e una nuova ricerca di tangibilità e concretezza.
Dal 1995 al 2001 il suo lavoro è seguito da Studio Casoli. Sono anni intensi: progetti espositivi, sia in Italia che all’estero, e importanti collaborazioni. “Blanché Eté” è il titolo della personale allo Studio Caparrelli, tenuta nel 2002 a Londra. Un evento, questo, che segna l’inizio della collaborazione con Alda Caparrelli, mentre risulta pienamente delineata la natura artistica multiforme di Ogi: pittura, scultura, fotografia, installazione, design, illustrazione fino alla curatela. Quest’ultima non deve essere intesa come superamento di un confine, quanto come sintomo ulteriore di una lettura e ricreazione del mondo estremamente personale, che trascende la forma attraverso la quale si manifesta. Continua la sua attività espositiva con la personale “In Movimento” a cura di Alda Caparrelli, in mostra nel 2015 a Palazzo Casali a Cortona: un progetto complesso, ricco e diversificato, che ha messo a fuoco gli elementi diversi del percorso artistico costitutivo della personalità eclettica di Ogi. Nell’aprile del 2016 ha luogo “Just a spoonful of sugar helps the medicine go down”, personale curata da Tiziana Tommei presso Galleria 33 ad Arezzo.
Vive e lavora a Milano.

5832ee0b-a9fe-4fa7-bcdc-ebcd9d78608cLuca De Pasquale, Untitled 06, (480 nanometri), 2015, tecnica mista su cianotipia da lastra banco ottico, 10,5×9,5 cm

Luca Andrea De Pasquale è nato nel 1983 ad Aosta.
Studia Graphic design e si appassiona all’editoria, alla tipografia antica e alla fotografia, in particolare analogica. All’età di ventidue anni inizia a lavorare in una grande azienda come grafico pubblicitario ed editoriale. In seguito decide di mettersi in proprio e fonda Luciferi Fine Art Lab, laboratorio di stampa, grafica e fotografia. Dal 2013 opera ad Arezzo, portando avanti parallelamente alla creatività grafica la fotografia artistica in un percorso personale, gravido di scambi tra i diversi campi di esperienza. Lo stile grafico e fotografico accoglie le influenze scandinave, perseguendo nelle sue elaborazioni ideali di estetica minimalista, pulizia, luminosità delle linee, gradazioni monocromatiche e essenzialità delle forme.
Risale al 2014 il progetto “Albero”, installazione site specific ideato e realizzato in collaborazione con Enrico Fico per Galleria 33 ad Arezzo. Nello stesso anno espone presso Loft 52100 ad Arezzo con la personale “Spleen” a cura di Tiziana Tommei. Viene coinvolto nell’evento “Andy Warhol & Photography”, bipersonale realizzata in occasione della presentazione di un’opera dell’artista americano presso Galleria 33 nel settembre 2014. L’anno successivo espone presso Expart Gallery a Bibbiena nell’ambito di un progetto curato da Silvia Rossi e dedicato al Piccolo formato. Segue la partecipazione alla collettiva “White Cube 33” di Galleria 33. Con la stessa è in mostra presso la sede di Pietrasanta da luglio a settembre 2015. Prende parte a “Piccole Fotografie da Collezione”, mostra itinerante curata da Serena Del Soldato e organizzata da LaBottega di Marina di Pietrasanta. Tra dicembre 2015 e gennaio 2016 all’interno della mostra di Galleria 33 “Dedicato a Sir J. Herschel” presenta “480 nanometri”, una serie di ritratti a tecnica mista su cianotipia. Lo stesso lavoro viene presentato nell’aprile 2016 da Galleria 33 nell’Atelier di Roberta Diazzi a Modena.
Vive e lavora ad Arezzo.

Guglielmo Alfarone, Mask, 2014, graffite su tela, 60x90 cm

Guglielmo Alfarone, Mask, (Portraits), 2014, grafite e tecnica mistasu tela, 90×60 cm

Guglielmo Alfarone è ad Acquaviva delle Fonti, nel 1984.
É attivo in mostre nazionali e internazionali dall’età di 17 anni. Dopo la Laurea ed un Master presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2009 si trasferisce a Londra. Affronta il tema del ritratto attraverso il disegno e la pittura. Dipinge il disagio giovanile nella società contemporanea che dà luogo all’indifferenza. Molti volti, straniati, spaventati, sofferenti o indignati. I colori, quasi monocromatici, sono scuri e slavati, trasparenti e sfocati. La pittura in alcune circostanze diventa performance, gestuale e immediata, che coinvolge il pubblico, rendendo più vivo e vero il concetto trasmesso.
Il suo lavoro è stato esposto presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e il Museo Cà Pesaro di Arte Moderna di Venezia. Nel 2007 ha partecipato alla 52 Biennale di Venezia. Nel 2008, si è esibito con uno dei suoi Live Paintings presso i giardini del Museo Guggenheim di Venezia. Ha vinto importanti premi in Italia e all’estero e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche quali il Museo di Arti Grafiche di Istanbul e il Museo della Fondazione Cominelli in Italia, nonché di numerose collezioni private. Tra le più recenti esposizioni si citano: una mostra personale nel 2015 presso gli spazi della Fondazione Fabbri a Milano nel contesto dell’EXPO 2015 e la Moniker Art Fair di Londra. Nell’aprile del 2014 espone con la personale “Portraits” presso Galleria 33, realizzando il live painting “Awake”. Il suo lavoro è trattato da Curious Duke Gallery e Degree Art Gallery a Londra, Raison d’Art a Lille, Canal 05 Gallery a Bruxelles e in Italia da Galleria 33.
Vive e lavora a Londra.