Hiver

Costanza Gianquinto "Hiver" fotografia analogica 2013 / in corso

Costanza Gianquinto
“Hiver”
fotografia analogica
2013 / in corso

Hiver

“Hiver” è un percorso personale che lega me stessa all’intero mondo naturale.
E’ chiudere gli occhi e percepire malinconia e appagamento fondersi l’uno con l’altra.
Un processo impalpabile e silenzioso messo in moto da quella energia suprema, da quella forza miracolosa, che altro non è che la Vita.
Hiver è nato nel mese di novembre in una giornata di Bora a Venezia. L’inizio dell’inverno, se non ricordo male, è cominciato proprio quel giorno. Ricordo di essermi svegliata, di aver guardato fuori la finestra e aver visto il cielo grigio, cupo ed arrabbiato. Le giornate così o le ami o le odi. Io quel giorno sentivo un’energia strana. Dovevo andare alla spiaggia e affrontarla.
In quei momenti tutto è confuso, la pioggia e il vento ti schiaffeggiano quasi per mandarti via ma la forza della natura ti incanta.
Quell’esperienza mi ha segnata e da quel giorno ho cominciato ad osservare ciò che mi circonda con un occhio diverso.
Le ramificazioni degli alberi, di giorno e di notte, i fiori, le piante, la luce e il mare.
Il mare è il soggetto che preferisco. Osservandolo mi pervade una sensazione di quiete interiore e il fatto curioso di tutta questa storia è che io odio l’acqua.

Silenzioso è il fondo
del mio mare:
chi può dire quali bizzarri mostri
vi si nascondano?

Immensa è la mia profondità.
Ma essa risplende
di misteri e di risa
a fior d’onda.

Nietzsche

*I luoghi in cui sono stati fatti gli scatti sono: Venezia, Lido di Venezia e Londra.

by Costanza Gianquinto
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