FAUSTI alessandro bernardini

Alessandro Bernardini, Tela involto di giorno, 2016, tecnica mista su tela
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!cid_5BDA7D39-4D4A-499B-813F-3097645D723D@homenet_telecomitalia© Alessandro Bernardini
[ph © luciferi fine art LAB]

FAUSTI alessandro bernardini

_Secret Gallery di Luciferi fine art LAB in partnership con Galleria 33 presenta la personale di Alessandro Bernardini, Fausti. La mostra prevede un corpus di cinquanta opere realizzate tra il 2012 e il 2016, mediante assemblage, collage e tecnica mista su tela. Il progetto espositivo, curato da Tiziana Tommei, ripercorre la sua ricerca: muove dalle prime sperimentazioni del 2012-13 – in primis “Tela sei giocata” (2012) – passando per la serie dei cementi su tela (“Tela muro”, 2014 – in progress), per giungere ai più recenti catrami del 2016 e ad alcune creazioni inedite. La versatilità e la vena sperimentatrice di A. B. sfocia per l’occasione anche nella messa appunto di un profumo “IdeAle”, un prodotto dal design minimale, proposto in edizione limitata.

Testo critico
Gettare e stendere cemento o catrame sopra una tela bianca non è un gioco. Soprattutto se su quella tela è già stata scritta una storia. Infatti, nella migliore delle ipotesi sotto la coltre di materia c’è una superficie intonsa, mentre in altri casi, come in coincidenza del primo momento con il quale ha preso avvio il progetto aperto della serie dei cementi, c’è “un pieno”. A venire ricoperto, e dunque celato, può essere un assemblage come un testo, ma in ogni caso è una realtà in essere. La tela viene incisa, forata, tagliata, frammentata e sommersa. Raramente il risultato è ottenuto per sottrazione, e quindi asportazione di tessuto; più volte si determina infatti per addizione, e dunque assemblaggio di oggetti o stesura di materia; infine, ancora più di frequente, per giustapposizione di ambedue le soluzioni. Nel dittico “Tela involti” l’elemento della testa pare diverso nelle due versioni. In realtà è il medesimo che, nel bianco ci appare sospeso ne vuoto, mentre nel nero subissato dal catrame. Lo status di frammento, il soggetto umano femminile e la posizione entro l’area della tela rappresentano già dei significanti rispetto ai quali la colata di catrame arriva solo in parte e in seconda istanza. Mentre viene apertamente dichiarato un desiderio di leggerezza, si determina una forbice tra ricerca in chiave ludica, unita alla messa in atto di espedienti capaci di innescare una subitanea ilarità, ed esigenza di dare voce, spazio e forma a qualcosa di molto serio. I giochi di parole dei titoli, sono appunto dei giochi che, al pari dell’immediatezza tecnica non devono trarre in inganno. Se Alessandro Bernardini gioca, allora dobbiamo ricordarci che, per i bambini, il gioco è una cosa molto seria.

Artista
Alessandro Bernardini, classe 1970. Figura di rilievo della realtà imprenditoriale orafa toscana. Nel 2011 avvia la sua ricerca in ambito artistico. Curiosità, sperimentazione ed esigenza di creazione portano alla sintesi in forme semplici – solo apparentemente leggere e giocose – di emozioni, pensieri e accadimenti. Minimalismo e concetto sono i due cardini entro cui egli assembla e spesso cela le sue “costruzioni”: talvolta parte dall’object trouvé per montare una storia entro lo spazio ridotto della tela; altre volte è la ricerca dei vocaboli utili alla narrazione che segue il concetto; infine, in certi casi è la materia che nasconde e chiude, cementificando, qualcosa di già definito, ultimato e scritto.
Ha esposto in spazi poliedrici, in mostre collettive e in occasione di eventi speciali con formula di solo e group show. Tra le mostre più recenti si citano “Light night” Galleria 33, “Tela bevi” presso Vineria al 10 e la tripersonale in veste di special guest alla Torre del Castello, Subbiano. Vive e lavora tra Arezzo e Firenze.

Secret Gallery
Spazio fondato e gestito da Luciferi fine art LAB , nato dal desiderio di declinare il concetto classico di galleria in una nuova visione. Un luogo segreto e riservato, capace di innescare un rapporto intimo e libero tra fruitore e opera d’arte. Aperto ad artisti emergenti e storicizzati, nonché ad una trasversalità di generi, tecniche e forme d’espressione artistica contemporanea, si fonde sulla collaborazione con curatori e artisti.

info.
La mostra inaugura venerdì 11 novembre 2016, dalle ore 19.00 presso Secret Gallery spazio di Luciferi fine art LAB in piazza San Michele 2 ad Arezzo. Resterà in corso fino al 10 dicembre 2016, aperta da lunedì a sabato con orario 13.00 – 20.00.