5.Sensi | Arte a palazzo

Domenica 15 dicembre a Palazzo Gatteschi va in scena 5.Sensi
una serata dedicata all’arte con menù d’autore

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Alle 18.30 di domenica 15 dicembre nelle sale di Palazzo Gatteschi – via Falterona 104 Porrena Poppi Arezzo – avrà luogo 5.Sensi, un evento che mette al centro l’arte in molteplici declinazioni: pittura, scultura, musica ed enogastronomia.
Il CONCEPT dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Poppi, è di Tiziana Tommei, curatrice d’arte, e il titolo 5. Sensi trae ispirazione dalla riflessione sull’eterogeneità di forme che l’arte può assumere, coinvolgendo tutti i nostri sensi. Da questa idea è partito lo chef Shady Hasbun, per rendere omaggio ad arti figurative e musica, con un itinerario di sapori, che farà appello ai 5. Sensi: un menù d’autore, ideato ad hoc dal patron di Le Rotte Ghiotte, nel quale la creatività culinaria interpreta pittura, musica e scultura.
Ad invadere gli antichi spazi del palazzo e dislocate su tre livelli – dalle cantine al piano nobile – saranno le opere di scultura di Antonio Massarutto e la pittura di Roberto Ghezzi e Katarina Alivojvodic.
L’intera serata, dal cocktail al dessert, sarà accompagnata dai vini di Tenuta la Pineta e dalle composizioni musicali del Trio Frescobaldi.
Per partecipare alla serata la prenotazione è obbligatoria chiamando il 339 8438565 o scrivendo a tyzy84@gmail.com entro l’8 dicembre. Il costo a persona per cocktail e cena è di 33 euro, vini inclusi.

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Antonio Massarutto , Ero un prete (di campagna), 2013

La LOCATION che farà da teatro all’evento è la dimora settecentesca Palazzo Gatteschi che, dopo il successo di “Respiro blu”, cena d’artista con mostra di pittura e ceramiche di Franco Fedeli, torna per l’occasione ad aprire le sue porte all’arte.
Il PROGRAMMA della serata inaugurerà con un concerto strumentale di Giulia Borri al flauto, Camilla Gori al violino e Filippo Pantieri al clavicembalo, mentre, in concomitanza, sarà servito un cocktail di benvenuto dedicato al primo dei 5 sensi, il TATTO, e quindi una selezione di finger food freddi e caldi.
A seguire la cena, nel corso della quale, la performance gastronomica sarà interrotta da momenti musicali, a cura del Trio Frescobaldi: intermezzi strumentali di violino e flauto desunti da un repertorio antico e barocco. La musica, e dunque l’UDITO, diviene entreé con una vellutata di patate con pane croccante al tartufo e Quiche alla pancetta. Si prosegue il percorso con il GUSTO e un risotto al taleggio e pere al sapore di Sangiovese: un primo agrodolce e di carattere, ispirato alla pittura di R. Ghezzi. Come secondo arriva in tavola lombo di suino con mele caramellate al profumo di camomilla e miele, accompagnato da cipolline borrettane all’aceto balsamico: una composizione che colpisce l’OLFATTO e che riecheggia le sfumature delle opere visionarie dipinte da K. Alivojvodic. A chiudere il pasto è l’omaggio alle creazioni scenografiche e concettuali di A. Massarutto: uno spettacolo di bavarese alla ricotta e arancio, per il 5 senso, la VISTA.

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Roberto Ghezzi, Neo Fòs (Luce nuova), 2013

Gli ARTISTI in mostra sono: Katarina Alivojvodic, Roberto Ghezzi, Antonio Massarutto.
Katarina Alivojvodic è nata nel 1973 a Belgrado, in Iugoslavia. Nel 1993 si diploma in Design Industriale alla Scuola di Design di Belgrado e nel 1999 in Progettazione Grafica e Imballaggio all’Accademia d’Arti Applicate della stessa città. L’artista ha preso parte a numerose mostre e rassegne in Italia, Iugoslavia, Danimarca, Cina e Francia. Le sue opere si trovano sia in collezioni pubbliche (Banca d’Italia e Camera dei Deputati) che private (Serbia, Italia, Francia, Spagna, Cina, Danimarca e Grecia). Dopo la guerra nei Balcani l’artista si trasferisce in Italia dove oggi porta avanti, parallelamente alla pittura, l’impegno sul piano didattico mediante la direzione di corsi di disegno e pittura.
Roberto Ghezzi è nato a Cortona nel 1978, dove attualmente vive e lavora. Inizia a dipingere molto precocemente, frequentando lo studio di scultura e pittura di famiglia, dove apprende le basi del disegno e della pittura ad olio. Negli anni approfondisce la tecnica di linguaggio artistico presso la Scuola della Maestra Alivojvodic e successivamente frequentando i corsi di nudo, incisione e storia dell’arte presso l’Accademia delle Belle Arti Di Firenze. Dagli anni Novanta espone con regolarità in personali e collettive, in Italia e all’estero. Attivo in premi e concorsi, ha ottenuto positivo e crescente riscontro da parte di critici, pubblici, galleristi e collezionisti.
Antonio Massarutto è uno scultore e designer che vive e lavora in Toscana. Dal 2010 ha stabilito il suo atelier a Cortona, trovando ispirazione nel paesaggio e nel ricco patrimonio artistico e culturale. Tuttavia, la natura circostante gli suggerisce anche un nuovo percorso: infatti i suoi animali, sculture zoomorfe raffiguranti cinghiali o cervi e realizzati con la tecnica denominata ecotassidermia, svelano la sua intima conoscenza del mondo faunistico. Le opere già presentate nel suo showroom cortonese sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private, catturando l’attenzione dei visitatori durante appuntamenti quali Cortona On The Move e Artour-O, a Londra e Firenze.

Concerto di Stromboli, dittico,olio su tela, 65x110cm,2011
Katarina Alivojvodic, Concerto di Stromboli, 2011

Lo CHEF, Shady Hasbun, nato nel 1980 a Firenze ma cresciuto in Palestina, ha sviluppato la passione per la cucina parallelamente agli studi universitari, tanto che, dopo la Laurea in Beni Culturali avvia un iter professionale che lo porta ad approfondire la cucina toscana e mediterranea. Dal 2011 nel suo ristorante in via Monte Falterona 34 ad Arezzo, Le Rotte Ghiotte, propone piatti della tradizione toscana rivisitati con estro e sperimentazione, su suggestioni cromatiche e profumi di provenienza mediorientale. E’ Console e Ambasciatore del Medio Oriente all’interno dell’Accademia Italiana Gastronomica Storica, membro de “Les Disciples d’Auguste Escoffier” e Consigliere dell’Associazione Cuochi di Arezzo. Partecipaa trasmissioni televisive sia locali (Teletruria e Italia 7) che nazionali (“La Prova del Cuoco” e “Occhio alla spesa”) e collabora con Alex Revelli e Susanna Cutini, curando pubblicazioni e articoli su “Tacuinum de’ Eccellentissimi” e “Tacuinum Bizantino”.
Il VINO offerto è di Tenuta la Pineta, una giovane azienda vitivinicola a conduzione familiare, situata nel comune di Castiglion Fibocchi, su terreni collinari incastonati tra Valdarno e Pratomagno. La grande passione della famiglia Scortecci, unita alla preziosa opera di validi e preparati collaboratori, portano ad esprimere ai massimi livelli qualitativi la grande potenzialità di questo territorio baciato dalla natura. Tutti i prodotti sono realizzati in quantità limitate, e proprio per questo possono godere delle massime cure, nei minimi dettagli. Il Chianti, vino di punta dell’azienda, il Passito e l’olio extravergine di oliva hanno ottenuto importanti riconoscimenti da primarie guide di settore, a dimostrazione che la strada della qualità intrapresa è quella giusta. Tra le sei etichette di vini prodotti, sono stati selezionati per la serata sono: Spépero, Toscana Bianco IGT 2012, da uve trebbiano toscano e malvasia; Persìmo, Toscana Rosato IGT 2011, da uve sangiovese e cabernet sauvignon; Il Guido, Chianti DOCG 2010, da uve sangiovese, cabernet sauvignon e canaiolo.
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